[Informant] Affare Bitcoin, il nuovo ebook di Gabriele De Palma

E’ uscito Affare Bitcoin. Pagare col p2p e senza banche centrali, il nuovo ebook di Gabriele De Palma che cerca di fare il  punto sul fenomeno bitcoin.

Bitcoin è la moneta della rete nata nel 2009 di cui si sente parlare sempre più spesso. Il suo ideatore l’ha definita “una versione integralmente peer-to-peer di una moneta elettronica” che “permetterebbe ai pagamenti online di essere effettuati direttamente tra una parte e l’altra senza dover passare per un istituto finanziario“.

Quali sono i vantaggi e i limiti della moneta digitale? Quale peso dare all’innovativo sistema di transazione che sta facendo discutere BCE, FBI e banche centrali di tutto il mondo? Quanto è utilizzata nell’economia reale e perché il centro di maggiore scambio si sta spostando verso oriente?

Partendo da alcuni fatti recenti e dalla percezione che ne hanno lettori e cittadini l’autore affronta, in questo ebook giornalistico, le implicazioni di un sistema complesso e ne ripercorre le vicende regolamentari più significative.
Senza tralasciare tutti gli aspetti tecnologici che orbitano attorno alla cripto-moneta come p2p, blockchain, crittografia, anonimato, sistema del mining e del proof of work, exchange e wallet, Gabriele De Palma espone inoltre diverse tesi sull’identità nascosta del suo ideatore Satoshi Nakamoto.

Affare Bitcoin

Affare Bitcoin

Bitcoin scorre come un fiume carsico per affiorare sempre più spesso nella vita di tutti i giorni: e-commerce per l’acquisto di beni di consumo, bancomat fisici, esercizi commerciali che l’accettano. Possiamo chiamarla dunque la moneta del futuro?

L’ebook è disponibile in formato epub e mobi a 2,99 euro su Kindle Store, Ibookstore di Apple, BookRepublic, LaFeltrinelli, Google Play StoreKobo Store e tanti altri.
Buona Lettura!

Annunci

[Informant] Liveblog ed Engagement in un ebook di Lillo Montalto Monella

E’ uscito Real-Time Journalism. Il Futuro della Notizia tra Liveblog e Coinvolgimento di Lillo Montalto Monella, l’ebook, tra il manuale e il saggio, che si interroga sul presente e sul futuro dello storytelling in tempo reale.
L’autore affronta, oltre a casi esemplari relativi alla pratica del liveblogging e ai suoi strumenti, tutta una serie di aspetti giornalistici ed editoriali fondamentali: l’accuratezza e la verifica delle fonti, l’engagement del lettore, unica vera unità di misura del mondo digitale e la monetizzazione dei contenuti.

L’ebook di Montalto Monella rappresenta un prezioso strumento per tutte le redazioni e i freelance che volessero approfondire la pratica del giornalismo in real-time.

copertina

Per chi volesse partecipare e seguire il liveblog sull’uscita dell’ebook e sul futuro del giornalismo e inserirlo nelle proprie pagine web, come nei migliori esempi di syndication, è possibile farlo seguendo questi passi:

L’ebook è disponibile in formato epub e mobi a 2,99 euro su Kindle Store, Ibookstore di Apple, Kobo Store, BookRepublic, LaFeltrinelli e tanti altri.
Buona Lettura!

[Informant] Dentro Anonymous. Il nuovo ebook di Carola Frediani

Cosa è successo al movimento di hacktivisti dopo l’ondata di arresti internazionali di alcuni mesi fa? Come si organizza? Quali sono i suoi strumenti? Come sono state effettuate alcune delle azioni più famose, compiute in Italia e all’estero? E perché?

Nel nuovo ebook Dentro Anonymous. Viaggio nelle legioni dei cyberattivisti di Carola Frediani (Effecinque, Sky.it, Wired), con la prefazione di Giovanni Ziccardi (Marsilio e Docente all’Università degli Studi di Milano), il racconto del dietro le quinte di alcuni cruciali attacchi del movimento.

Dentro Anonymous. Viaggio nelle legioni dei cyberattivisti

Tra testimonianze dirette e decine di interviste, questa inchiesta sul campo, ricostruisce gli ultimi sviluppi di Anonymous, il gruppo di cyberattivisti che ha dichiarato guerra a governi e aziende di mezzo mondo mostrando l’influenza morale di Julian Assange e il suo rapporto con WikiLeaks.

Un racconto giornalistico che testimonia i restroscena e che riflette sulle sfide di un movimento di “senza volto” che si propone di difendere la libertà di espressione e la libera circolazione delle informazioni in un mondo in cui invece sempre di più ci viene richiesto, quando non imposto, di metterci la faccia.

The Guardian e @ThelongGoodRead

The Guardian è senz’altro uno dei “quotidiani” storici (definizione ormai datata) che rappresenta per i lettori e gli addetti ai lavori l’operatore dell’informazione europeo che sta interpretando al meglio i cambiamenti in atto del giornalismo puntando strategicamente sul digitale e sui nuovi modelli di giornalismo.

Al digital first, ormai imperativo per tutti i player dell’informazione, The Guardian ha saputo rinnovarsi con quello che chiama Open Journalism e con strategie che sfruttano tutte le fonti, facendo dialogare dinamiche di produzione dall’alto e dal basso, e tutti i canali digitali efficacemente (twitter, blog, app, ebook e content curation).

Tra i modelli di giornalismo più strategici su cui si è pronunciato il Guardian, oltre al Data Journalism, oggetto di uno dei primi blog più autorevoli sul tema, abbiamo assistito anche alla sterzata verso un long-form journalism veicolato tramite gli ebook con il lancio dei Guardian Shorts e ora con una personale curation: TheLongGoodRead.

Come si legge, l’aggregatore ha il compito di raccogliere ogni giorno due tra gli articoli più lunghi (tra le 2000 e le 4000 parole), consapevoli che:

These longer articles are often the most interesting to read but not always easy to find. Nor is it necessarily the right time to read them when you do (or perhaps you just don’t like reading long articles on your work’s computer screen).

Lettori e Autori: tecnologie digitali che favoriscono il long-form journalism

La novità delle settimane scorse in fatto di long-form journalism è stata senz’altro la nuova app di Longreads. Un’applicazione che ti permette di archiviare e leggere l’enorme quantità di articoli lunghi che vengono pubblicati in rete dai maggiori quotidiani e magazine e aggregati per l’appunto da Longreads.

Sembra dunque una scelta naturale a seguito di una già forte complementarità tra questo aggregatore e le varie applicazioni desktop e mobile di lettura posticipata quali in Instapaper, Read it later e Readibility.

Sul versante del lettore e della content curation troviamo quindi questa nuova disponibilità che si somma alle app già affermate e sopracitate, ma anche all’evoluzione mobile dei feed rss: Pulse, Zite e Flipboard (soprattutto la sezione Cool Curators) e a nuovi strumenti per piattaforme di blogging come il plugin Read it later per WordPress.

In fatto di strumenti per gli autori invece segnalo a distanza come l’avvento di iBooks Author abbia rappresentato un’ulteriore fronte sul campo di guerra tra i big Amazon ed Apple in relazione all’editoria digitale. Entrambi ora hanno a disposizione piattaforme per la creazioni di contenuti con formati proprietari da veicolare attraverso i propri store Kindle e Ibooks e da far fruire sui propri dispositivi mobili tablet ed ereader. IBooks author, viene presentato come strumento per favorire contenuti a livello didattico, ma riecheggia anche in qualche tweet come ottima possibilità per il giornalismo (come pure in maniera più strutturata e premeditata la sezione Kindle Singles del Kindle store).

Un altra novità e forse anche la più interessante è arrivata da The Atavist, non dai big. Come editore nativo digitale e multimediale già attivo da un anno ha pensato di rendere disponibile a terzi la propria piattaforma di gestione dei contenuti chiamata Periodic Technology, che permette di produrre ebook per diverse piattaforme di distribuzione, in particolare su Kindle, Nook, Kobo e iBooks.


Twitter

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: