Wall Street Journal e la politica editoriale anti long-stories

Di recente è apparso sul Columbia Journalism Review un post relativo alla lunghezza degli articoli della prima pagina del Wall Street Journal nell’era Murdoch. L’articolo si focalizza sui pezzi d’apertura negli ultimi anni e fa notare come ci sia stata una forte descrescita del numero di approfondimenti.

In questo grafico l’andamento degli articoli con un numero di parole superiore alle 2500:

In effetti se entriamo nel ricco database di riviste e quotidiani (circa 320) messi a disposizione da longform.org, capiamo subito come i quotidiani e le riviste che negli States pubblicano una buona dose di long-form stories sono le seguenti:

  • New Yorker (184 articoli)
  • Vanity Fair (112)
  • Atlantic, The (89)
  • New York Magazine (72)
  • Esquire (62)

mentre per il Wsj ci sono in archivio solamente 8 articoli.

Questo tipo di ricerca sulla lunghezza degli articoli risulta un parametro significativo per valutare la politica editoriale e lo spazio effettivo che quotidiani e riviste dedicano al long-form journalism, sinonimo di approfondimenti come reportage e inchieste.

100 di questi Kindle Singles: analisi dei dati

Sono passati 9 mesi dall’annuncio di Amazon della nascita dei Kindle Singles. Il comunicato riportava:

Typically between 5,000 and 30,000 words, each Kindle Single is intended to allow a single killer idea — well researched, well argued and well illustrated — to be expressed at its natural length.

Si è partiti dunque il 26 gennaio 2011 con 9 titoli e ora siamo a quota 100 (distribuzione europea).  Queste Compelling Ideas Expressed at Their Natural Length sembrano sottolinearci come questo “strumento” di aggregazione e distribuzione di Amazon sia ottimale per ebook di non-fiction legati ad argomenti coevi e d’attualità. Vince il self-publishing come modalità di pubblicazione, ma si fanno strada i nuovi editori: i più attivi sono proprio le startup che hanno saputo trarre nuova linfa vitale dal rapporto tra giornalismo e cultura digitale. Ecco i dati nel dettaglio:

Timeline

Il picco è avvenuto proprio all’esordio, a gennaio. Dal 26 gennaio a fine mese ovvero in soli 5 giorni sono state pubblicate 22 novità. La media complessiva è stata di 11 titoli al mese.

Timeline Kindle Singles

Editori/Self Publishing

La distribuzione tra editori e self-publishing si eguaglia all’incirca. La tipologia di pubblicazione preferita rimane però il self-publishing. Più nel dettaglio vediamo il rapporto tra i soggetti che pubblicano ovvero editori, riviste e magazine, agenti letterari e il self-publishing.

Editori/Self PublishingEditori e altri soggettiEditori: chi?

Gli editori sono stati in tutto 17, i più prolifici sono per l’appunto i nuovi editori digitali come Byliner e The Atavist, la cui politica editoriale è appunto molto vicina al giornalismo narrativo e alla saggistica breve e divulgativa.

Editori

Fiction o Non Fiction?

Segnalo come 94 titoli su 100 siano legati alla Non-Fiction e che solo il 6% sia composto da racconti e novelle. Tra gli ebook non-fiction notiamo come l’argomento di maggiore interesse sia rappresentato da storie di personaggi, testimonianze e subito dopo da questioni economiche-finanziarie.


Fiction/Non-Fiction

Argomenti e Generi

Costo Medio

Il prezzo fissato dalla maggioranza è stato di 1,99 dollari: per la precisione 47 titoli hanno scelto questo prezzo. Nel complesso la media di questi 100 titoli si attesta sui 2,15 $.

Prezzi

Pesantezza dei file (Kb)

Il file più pesante è stato di 1067 kb, mentre quello più leggero solamente 26 kb. La media è di 196 kb per ebook.

Numero di Pagine

Uno dei leitmotiv dei kindle singles è sempre stato il motto to be expressed at its natural length. La lunghezza di questi primi 100 ebook è andata dalle 14 alle 91 pagine, con una media complessiva di 37 pagine.

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