Festa della Rete: il nostro racconto tra nuovi titoli, ebookcard e #leggodigitale

Si è chiusa domenica scorsa la decima edizione della Festa della Rete, ex BlogFest, a Rimini. E per noi di Informant, dopo le esperienze al Festival del giornalismo di Perugia e al Salone del Libro di Torino (qui,  qui, qui e qui il resoconto di quel che abbiamo combinato la scorsa primavera) si è trattato di un altro appuntamento importantissimo per la nostra crescita. Sia per le viste al nostro corner ospitato nel foyer del Teatro Novelli, sia per i tantissimi ospiti che hanno acquistato i nostri ebook tramite coupon, sia per il successo registrato dagli eventi dove comparivano i nostri autori Marco Cobianchi, Pierluca Santoro e Mafe De Baggis.

Mafe De Baggis

Mafe De Baggis

#Luminol

#Luminol

Informant Corner

Informant Corner

Gli ultimi due, in particolare, sono stati fra i protagonisti del principale panel di sabato, dedicato all’editoria digitale e che vedeva tra i partecipanti anche Andrea Santagata, Ceo di Banzai Media. La nostra Mafe, uscita proprio in occasione di FDR14 con il suo ebook #Luminol subito schizzato in vetta alle classifiche di tutti i principali store digitali, ha evidenziato come sia ancora oggi controverso il rapporto tra lettore e giornalisti/giornali che da un lato necessitano di aprirsi sempre più al pubblico e, dall’altro, hanno molto spesso paura del confronto che quell’apertura inevitabilmente implica. Se vi va, qui potete riascoltare l’intero panel: ne vale davvero la pena.  

Ebookcard

Ebookcard

Gadget

Gadget

Gli appuntamenti imperdibili, però, sono stati parecchi: dal dibattito su Bitcoin a quello sulla diseguaglianza, fino ai molti eventi in calendario dedicati al mondo dei blogger, come da tradizione riminese nonostante il cambio di brand. Per noi è stata anche l’occasione di darci un po’ allo scouting: abbiamo distribuito tante strette di mano, oltre ai nostri ormai celebri spillette, magneti e adesivi griffati Informant, e ci auguriamo che da tutto questo scambio emerga, nei prossimi mesi, qualche nuova idea per i nostri ebook. A proposito, se avete un concept in testa che pensate faccia al caso nostro, ma non siete ancora riusciti a parlare con noi, potete sempre scriverci.

Spille

Spille

Ebookcard

Ebookcard

I nuovi titoli

I nuovi titoli

Infine, siete stati parecchi, ancora una volta, a menzionare Informant nei vostri tweet dalla Festa utilizzando l’hashtag #leggodigitale. Pensieri, parole, foto di ogni tipo, ma quasi tutti in linea con l’obiettivo che ci eravamo prefissati: raccontare come l’ebook non sia un prodotto a se stante, ma solo un nuovo vestito (più utile, versatile, comodo ed economico) da cucire addosso ad antiche o più recenti passioni. Come nel caso di Miriam, che abbiamo deciso di premiare con il download gratuito di tre ebook dal catalogo Informant.

#leggodigitale

#leggodigitale

Per ora è tutto, ma abbiamo un sacco di novità in cantiere per i prossimi mesi. Quindi continuate a seguirci.

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#leggodigitale, i risultati della nostra campagna

Siete stati tantissimi. Anche nella settimana successiva alla chiusura del Salone del Libro di Torino, dove Informant era presente per la prima volta all’interno dello stand #ebookcafe (qui, qui e qui il resoconto delle nostre giornate al Lingotto) avete continuato a twittare utilizzando l’hashtag #leggodigitale. Pensieri, parole, foto di ogni tipo, ma quasi tutti in linea con l’obiettivo che ci eravamo prefissati per il nostro contest: raccontare come l’ebook non sia un prodotto a se stante, ma solo un nuovo vestito (più utile, versatile, comodo ed economico) da cucire addosso ad antiche o più recenti passioni. Come in questo caso:

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La palma del vincitore, proprio per i motivi i cui sopra, abbiamo deciso di assegnarla a uno degli ultimi tweet giunti la settimana scorsa quello della nostra follower Valentina che con uno scatto efficace è riuscita – a nostro giudizio – a unire al meglio queste due caratteristiche, spiegandoci perché il libro digitale può essere un’ottima soluzione per recuperare anche la lettura dei grandi classici:

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Valentina si è aggiudicata cinque download gratuiti dal catalogo Informant e presto ci farà conoscere le sue scelte e, speriamo, le sue sensazioni successive alla lettura dei nostri libri. Durante le giornate del Salone altri followers erano stati premiati con un ebook a testa:

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Ma, come raccontavamo, sono stati moltissimi i tweet che ci hanno colpito. Nel riproporvi una selezione dei più originali, vi ringraziamo ancora per l’attenzione che continuate a riservarci e vi diamo appuntamento alla nostra prossima campagna, che arriverà prestissimo!

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#leggodigitale, fateci sentire le vostre voci

LeggoDigitale

Vi abbiamo già raccontato che saremo a Torino, invitato a passare a trovarci allo stand #ebookcafe e ricordato gli appuntamenti ai quali parteciperemo. Oggi lanciamo una piccola campagna che inizierà proprio con il Salone del libro per concludersi la settimana successiva.

Posto che per noi la competizione tra ebook e libro cartaceo non è una cosa di cui abbia troppo senso parlare (un libro è un libro, indipendentemente dal formato in cui lo si veicola) vogliamo rivolgerci a voi, per capire come, quando, cosa, dove, perché vi piace leggere libri in formato elettronico. Per questo vi chiediamo di twittare, utilizzando l’hashtag #leggodigitale, le vostre foto, i vostri pensieri, le vostre motivazioni sul tema.

Al termine di ogni giornata, durante il Salone, selezioneremo il miglior tweet il cui autore si aggiudicherà un ebook Informant. Il contest continuerà per tutta la settimana successiva. A partire da domenica 18 maggio costruiremo uno storify sulla campagna e premieremo il tweet più originale in assoluto con cinque download gratuiti dal nostro catalogo.

Seguiteci sui nostri profili Twitter e Facebook per gli aggiornamenti dal Salone con hashtag #SalTo14 e #ebookcafe. E nel frattempo twittate il vostro #leggodigitale e magari «chiocciolateci» pure… Vi aspettiamo!

Tre cose sul Festival del giornalismo di Perugia

Si è appena chiusa l’edizione 2014 del Festival del Giornalismo di Perugia, per tutti #ijf14, un hashtag dal tale effetto bombing che nel weekend ha costretto all’inseguimento persino l’allerta maltempo e Genny ‘a carogna. Per Informant era la prima volta nel suo nuovo assetto: stavamo lì, tra un panel e un selfie, per lavorare, incontrare persone, raccontare chi siamo e soprattutto cercare di capirne di più su dove stia andando l’informazione. Non siamo sicuri di averlo capito. Però qualche idea ce la siamo fatta.

Informant Team

Informant Team

Pubblico

Pubblico

Panel

Panel longform

Antonio Talia

Antonio Talia

1. L’informazione di qualità non è esaurita e non sembra destinata a esaurirsi, né sul fronte della domanda né su quello dell’offerta.
C’è ancora tanta fame di news e di giornalisti ed editori in grado di proporle: a Perugia abbiamo avuto modo di toccarlo con mano. Semplicemente, il panorama si sta modificando in maniera ancora più rapida e più radicale del previsto. Concetto banale finché volete, ma è necessario farci i conti per chi come noi si muove all’interno di questo mondo dovendo trovare in fretta nuovi modi per veicolare i propri contenuti. Qui, qui, qui e qui ci sono alcuni dei tentativi che ci hanno favorevolmente impressionato, illustrati proprio dai loro ideatori.

2. Il digitale sembra supportare una cultura dell’informazione che si fonda su contenuti sempre più brevi e sintetici, adatti a tempi di attenzione molto brevi. Ma è proprio dentro questa realtà che oggi trovano nuova vita reportage, inchieste e forme lunghe di racconto giornalistico. Tutti (o quasi) gli addetti ai lavori concordano sul fatto che il long form journalism, passando dallo schermo alla carta, manterrà e anzi probabilmente implementerà la sua funzione. A patto che si trovino le piattaforme ideali per finanziare, distribuire, divulgare e soprattutto monetizzare questi contenuti, arriccchendoli con una buona dose di multimediale. Abbiamo provato a ragionarci, con alcuni amici, nel corso di uno dei panel più interessanti del Festival, che potete rivedere in streaming qui.

3. Il Festival, quest’anno reso possibile grazie al crowdfunding e a un parterre di sponsor notevole, con Google e Amazon che di fatto hanno preso il posto di Comune e Provincia (e anche questo dovrebbe dirci molto…), è un’esperienza bellissima. Un’occasione di approfondimento, di discussione, e se si ha la pazienza di prendere appunti, privilegiando i panel seri e non le sfilate di vip, anche un ottimo corso di aggiornamento. Oltre che un momento di confronto unico, soprattutto per una startup giovane come la nostra, ancora in cerca di contatti, ricette, idee. Grazie quindi ad Arianna Ciccone e Chris Potter, gli organizzatori, e all’esercito dei giovanissimi volontari con il loro entusiasmo contagioso.

Ci vediamo a #ijf15, se sopravviviamo. Qui sopra, invece, nei prossimi giorni, troverete informazioni e update sulla nostra partecipazione al Salone del Libro di Torino. Intanto vi ricordiamo gli hashtag attraverso i quali parleremo durante la kermesse: #SalTo14 (official), #ebookcafe (il nostro stand), #leggodigitale (la nostra campagna). Stay tuned!

Affare Bitcoin mercoledì allo spazio Open di Milano

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Avete mai pensato di ordinare una pizza con una moneta digitale? Gabriele De Palma nel suo e-book Affare Bitcoin è stato il primo autore italiano a spiegare in maniera chiara ed esaustiva la figura della valuta peer to peer che elimina la mediazione delle banche centrali e introduce un sistema di pagamento innovativo. L’ebook illustra, inoltre, quali sono i pro e i contro di questa moneta così rivoluzionaria e quale ruolo ricoprirebbe nell’economia mondiale. Progettata nel 2009 da un anonimo nascosto sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, la cybermoneta non è su carta ma su bit e utilizza transazioni anonime e cifrate.

Che Bitcoin sia davvero l’unità di misura del futuro? Di certo negli ultimi mesi polemiche e ricadute giudiziarie non sono mancate. Per questo abbiamo deciso di riparlarne nel corso di una nuova presentazione che si terrà mercoledì alle 19 allo spazio Open di Milano (via Montenero 6). A discuterne, insieme all’autore, ci sarà Giuliano Balestreri, giornalista economico di Repubblica. L’ebook sarà acquistabile prima e dopo l’evento direttamente in libreria grazie al sistema dei coupon Informant.

Salone del Libro di Torino, la nostra prima volta

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Ci siamo quasi. Per la prima volta quest’anno Informant sarà presente al Salone del Libro di Torino, uno degli eventi più importanti dell’anno. Sbarcheremo in Piemonte subito dopo il Festival del Giornalismo di Perugia, altro appuntamento clou della stagione per chi si occupa di nuove forme di narrazione, e del quale vi racconteremo in un prossimo post.

A Torino saremo presenti all’interno dell’area di Book to the future, nel settore digitale del Salone. Stand K151, molto vicino alla sala convegni, ma in zona abbastanza tranquilla. Sarà facile trovarci. E di motivi per venirci a trovare, quest’anno, ce ne saranno parecchi.

Intanto, perché presso il nostro stand, ben evidenziato dall’insegna #ebookcafé, saranno a disposizione sedie e tavolini, dove fermarsi a leggere nel bailamme della fiera. Se non avete un tablet o un e-reader, non preoccupatevi: grazie a una collaborazione con Artatech, saranno a disposizione di tutti diversi devices Onyx di ultima generazione, con al loro interno i testi da sfogliare per decidere se acquistarli, proprio come accade con i libri cartacei. Per chi verrà a trovarci abbiamo messo a punto anche un’offerta speciale legata ai nostri titoli e una piccola tweetcampagna che metterà in palio download gratuiti, sulla quale non vi anticipiamo nulla.

Al nostro stand, però, non troverete solo gli ebook targati Informant. Assieme a noi, ci saranno Quintadicopertina e Asterisk Edizioni, anche loro con i loro ebook freschi di digitalizzazione che spaziano dalla narrativa alla saggistica. Ci sarà anche uno spazio per gli ebook gratuiti e l’offerta informativa di AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, che da anni fa informazione e propone servizi utili per le persone con sclerosi multipla attraverso pubblicazioni cartacee e digitali. E infine avremo come coinquilini gli amici di Quotidiano Piemontese, grazie a cui riusciremo a creare una comunicazione che oltrepassi la dimensione fisica del salone e vada in rete, aggiornandovi tempestivamente su tutto quanto sta accadendo.

E a fine giornata, se lo vorrete, non mancheremo di offrirvi un buon bicchiere di vino. Rigorosamente made in Piemonte.

Oltre a passare a trovarci allo stand K151, abbiamo co-organizzato una serie di incontri dove potrete confrontarvi anche con i nostri autori e collaboratori. Eccoli:

Giovedì 8 maggio ore 11 – Se Maria Montessori avesse insegnato in cloud  [a cura di Quintadicopertina e Asterisk]

Intervengono: Francesco Langella e Stefania Fabri

Coordina: Fabrizio Venerandi

Giovedì 8 maggio ore 19 – Il giornalismo d’inchiesta dall’ebook allo spettacolo teatrale [a cura di Quotidiano Piemontese, Quintadicopertina, Asterisk e Informant]

Intervengono: Maurizio Pagliassotti e Paolo Piacenza

Coordina: Vittorio Pasteris

Sabato 10 maggio ore 17 –  Se Montanelli avesse avuto un tablet [a cura di Informant, Asterisk, Quintadicopertina e Quotidiano Piemontese]

Intervengono: Antonella Appiano, Gianluca Ferraris, Andrea Paracchini, Vittorio Pasteris, Filippo Pretolani, Antonio Talia

Coordina: Annarita Briganti

Domenica 11 maggio ore 14 – Se Marco Polo avesse avuto un blog [a cura di Asterisk edizioni, Quintadicopertina, Quotodiano Piemontese e Informant]

Intervengono: Giovanni Arata, Maria Cecilia Averame, Rodolfo Baggio, Francesca Fiore, Roberta Pesetti

Coordina: Giusi Carai

 

L’hashtag da utilizzare per i nostri appuntamenti, oltre a quello ufficiale #salto14, è #ebookcafe. Continuate a seguirci!

Gli ebook si comprano, si presentano, si dedicano. In libreria!

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La giornata mondiale del libro, che cade oggi, ci sembrava l’occasione migliore per celebrare la nostra ultima presentazione, quella dell’ebook di Arianna Giunti La cella liscia. Pubblicato alla fine di febbraio, il libro di Arianna (un’inchiesta seria, coraggiosa, documentata, che ci ha fatti innamorare come lettori prima ancora che come editori) sta continuando a darci grandi soddisfazioni.

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Ieri lo abbiamo presentato allo spazio Open di viale Montenero a Milano, uno dei soggetti con i quali abbiamo iniziato a collaborare e nei confronti del quale non possiamo che avere belle parole. Eventi come quello di ieri ci hanno dimostrato ancora una volta, se mai ce ne fosse stato bisogno, che l’ebook non è qualcosa che l’editoria tradizionale o il circuito delle librerie devono temere, né un «parente povero» del libro in senso stretto. E’ un libro come tutti gli altri, anzi, con delle potenzialità in più.

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Ma non per questo intende rinunciare alle funzioni più classiche: far riflettere e svagare il lettore, anche soltanto per un paio d’ore; stimolare le discussioni; esaltare l’approfondimento (nel nostro caso quello giornalistico) proprio nel momento in cui, per mille ragioni diverse, la carta stampata se ne tiene perlopiù alla larga; creare una community che coinvolga chi scrive e chi legge. In una parola, fare cultura.

Questi sono alcuni scatti della serata di ieri: vedere una libreria piena in una Milano deserta, osservare un pubblico assorto, assistere al firmacopie (anzi, firmacoupon) dell’autrice e alla soddisfazione di chi c’era e di chi ci ha ospitato, ci ha fatto un piacere immenso. E ha confermato che i nostri ebook, come quelli di chiunque altro, possono essere tranquillamente vissuti come libri al 100%.

 

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PS1: Grazie ad Annarita Briganti, scrittrice e giornalista di Repubblica, per l’ottima moderazione, e ai relatori intervenuti per aver accettato di esserci e per aver discusso con passione su un tema importante ma certo non facile o alla portata di tutti.

PS2: nonostante un altro ponte imminente, non ci fermiamo. Mercoledì 30 aprile, sempre da Open, presenteremo Affare Bitcoin di Gabriele De Palma, un altro dei nostri ebook che affronta in profondità un tema di grande attualità. Presto altri dettagli. Continuate a seguirci!

La Cella Liscia: discutere di carceri oltre le “emergenze”

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Emergenza: quando questa parola compare tra i titoli di quotidiani, siti web e telegiornali, come prima reazione sbuffo, scuoto la testa e – se si tratta di una giornata pesante – impreco anche un po’.

Quell’etichetta “emergenza” che abbonda un po’ su tutti i media andrebbe applicata solamente alle calamità naturali e ai disastri causati dall’uomo, mentre negli altri casi si tratta spesso di sensazionalismi creati ad arte, oppure di fenomeni complessi che meriterebbero un’analisi molto più approfondita. Ecco una delle ragioni per cui Informant ha deciso di pubblicare l’ebook di Arianna Giunti La Cella Liscia- storie di ordinaria ingiustizia nelle carceri italiane: la situazione dei penitenziari del nostro Paese, portata alla ribalta negli ultimi mesi dalla sentenza Torreggiani della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e dal caso Cancellieri-Ligresti, non è un problema recente.

Le catene di suicidi tra detenuti e guardie carcerarie, i racconti di violenze e soprusi dietro le mura dei penitenziari, le pratiche che lambiscono o superano i limiti della tortura, non nascono dal nulla: in La Cella Liscia Arianna Giunti ha raccolto testimonianze e atti giudiziari, raccontando un mondo sommerso che pone seri interrogativi al nostro status di cittadini. Questa sera Arianna Giunti presenterà La Cella Liscia al circolo Cooperativa Portalupi di Vigevano: con lei, sul palco, ci sarà anche un cronista attento ai fenomeni criminali come Luca Rinaldi. Martedì 22 La Cella Liscia sarà allo spazio Open Milano: l’evento sarà moderato dalla giornalista e scrittrice Annarita Briganti, che discuterà di carceri con la garante dei diritti dei detenuti del Comune di Milano Alessandra Naldi e gli avvocati esperti di diritti umani Claudio DeFilippi e Eugenio Losco. Per Informant fare informazione significa anche questo: usare il giornalismo narrativo per mettere a fuoco fenomeni complessi. Al di là delle emergenze.

#Luminol: persi nel supermarket

Immagina un pomeriggio come tanti, al supermercato: avanzi attraverso lunghe file di scaffali e sai a memoria dove si trovano i tuoi prodotti preferiti. Mentre li riponi nel carrello quasi ti sembra di sentirne il sapore nel palato, sempre lo stesso, così familiare, così rassicurante. E poi una vertigine improvvisa, un lampo, e quel luogo confortevole si trasforma in un posto sconosciuto e ostile: ti sei perduto al supermarket, non potrai più fare shopping serenamente.

Avete mai provato questa sensazione anche al supermercato dell’informazione? Qui a Informant siamo sicuri di sì: il mondo dei media –online, cartacei , tv- somiglia sempre di più a un supermarket dove il lettore mette nel carrello esattamente il tipo di prodotto necessario a rafforzare le sue convinzioni. Se voglio essere rassicurato su temi diversi tra loro come il sesso degli adolescenti o l’efficacia di metodi terapeutici alternativi so esattamente a quale scaffale rivolgermi. Nessuna sorpresa, molta pigrizia: sì, da quando c’è internet gli adolescenti sono sempre più perversi; sì, le grandi corporazioni farmaceutiche nascondono al cittadino metodi di cura a basso prezzo.

Ma qui a Informant siamo anche convinti che il momento “Lost in the supermarket” stia diventando sempre più frequente. Di più: noi, questa sferzata di straniamento, vogliamo davvero riuscire a viverla e trasmetterla.

Ecco perché Informant pubblicherà presto #Luminol, l’ebook di Mafe De Baggis  che offre un’angolazione obliqua, diversa e sorprendente sul mondo del web.

La tesi che Mafe racconta nell’ebook è la stessa che sta sviluppando da tempo: internet è come il luminol, il liquido impiegato nelle indagini sul luogo di un delitto per ritrovare tracce organiche. Allo stesso modo, comportamenti positivi o devianti già presenti nella società non sono causati dalla rete: internet porta solamente alla ribalta qualcosa che era rimasto sommerso o sottinteso.

#Luminol non è solo un ebook presto disponibile in tutti i negozi online; #Luminol è anche un laboratorio continuo su GallizioLab, dove ogni giorno Mafe analizzerà una notizia alla luce di questa prospettiva alternativa sul web.

Qui trovate un primo Storify del progetto, e nelle prossime settimane Informant e GallizioLab continueranno a spargere tracce di #Luminol in giro per la rete.

Veniteci a trovare sabato 12 aprile alla libreria Open di Milano alle 17:30 durante lo spazio “Open for bloggers”: chiacchiereremo un po’ sul tema.

E continuate a seguirci: perdersi tutti insieme al supermarket dell’informazione può essere davvero sorprendente.

Informant cresce: alcune novità 2014

In questo post vi raccontiamo alcune novità degli ultimi mesi.

Innanzitutto Informant cresce e ha nuovi collaboratori: oggi vi presentiamo Antonio Talia, giornalista, che dall’inizio dell’anno è il nuovo editor, dopo un’esperienza di 7 anni da corrispondente per AGI China e aver scritto per Informant due singles: I giorni del Dragone nel dicembre 2012 e Singapore Connection insieme a Gianluca Ferraris nell’ottobre 2013.

Passiamo al punto successivo che riguarda gli eventi: Informant parteciperà per il secondo anno al Festival Internazionale del Giornalismo. Un’edizione particolarmente importante dati gli sviluppi in termini di crowdfunding e per via del main sponsor dell’edizione, Amazon, che ha una certa familiarità con il mondo ebook. Il nostro Antonio  interverrà in un panel sul long-form journalism intitolato “Long Form Journalism: come finanziare, produrre e diffondere i grandi reportage nell’era del giornalismo digitale” in calendario il 1 Maggio dalle 17:30 alle 19. Inoltre preannunciamo che saremo anche al Salone del Libro di Torino con uno stand insieme ad altri amici editori e con un panel.

Panel ijf14

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L’ultima novità riguarda proprio questo blog perché a partire da quest’anno i nostri giornalisti e autori diventeranno anche blogger per continuare a raccontarvi e aggiornarvi sui fatti trattati negli ebook.

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