La novità degli ultimi giorni in tema di long-form journalism è stata senz’altro l’articolo “Snow Fall” di John Branch pubblicato online dal New York Times lo scorso 17 dicembre. L’operazione ha ricevuto molta attenzione tra i nostri addetti ai lavori ed esperti media, in primis il post di Pier Luca Santoro, LSDI e la nota di Luca De Biase.
Si parla appunto di un articolo lungo e accurato prodotto da un team di giornalisti e programmatori, il cui sviluppo sembra sia durato alcuni mesi. I risultati sono stati ottimi, si parla di 2,9 milioni di visite.
La cosa che è passata un po’ inosservata da noi è che quello stesso articolo, con alcune aggiunte, è anche un ebook, frutto dell’accordo che il Times ha stretto con Byliner, una delle startup nata all’inizio del 2011 e ormai editore di successo con 45 titoli all’attivo in 2 anni, nonché aggregatore e social dedicato all’informazione di qualità.

Questa notizia pone un altro tassello a favore dell’ebook e in particolare del format del singles come contenitore adatto al giornalismo d’approfondimento a livello internazionale.
Il recente post di Laura Hazard Owen su PaidContent parla appunto del 2012 come l’anno degli e-singles. Ciò è vero negli States innanzitutto per il ruolo del giornalismo, per i numeri di vendita degli ebook (un mercato che raggiunge il 25% – fonte The Global Ebook Market di O’Reilly) per l’attenzione dei lettori e il fermento e lo spirito d’iniziativa imprenditoriale delle Media Company, solo per citare alcune collaborazioni e partnership: Byliner e NYT, The Atavist e Ted, Vook e Wall Street Journal, ProPublica e Open Road Media.
E in Italia, cosa succede? Questo recente post su Il Futuro dei Periodici, oltre a riassume le ultime novità, cerca di porsi alcune domande lecite e mature su questo business model e format anche nel nostro paese, alcune delle quali già avanzate da Daniele Chieffi su Intervistato.com e da LSDI con il contributo dal titolo Gli ebook possono salvare il giornalismo narrativo?
In Italia il 2013 potrebbe essere l’anno di crescita del mercato dei Singles perché alcuni buoni passi sono stati mossi proprio in questo 2012 mentre il mercato dell’ebook continua a crescere, l’offerta si moltiplica, la cultura digitale si diffonde e gli ereader e i tablet costano sempre meno. Solo quest’anno molte case editrici hanno aperto le loro collane di Singles, perlopiù dedicate alla fiction o alla saggistica breve, in ordine sparso:
- Feltrinelli Zoom
- Mondadori XS
- Sperling Tips
- Piemme Shots
- Newton Compton 049
- Apogeo Spicchi
- Apogeo Ebook Surf
- Rizzoli First
- Fazi One Euro
- ChiareLettere Original
- Minimun Fax Digitali
Sul versante del giornalismo le testate hanno cercato di tenere testa alle tendenze internazionali, anche se in maniera debole, poco promossa e prive di strategie ad hoc. Segnalo le seguenti iniziative:
- Gli Instant Books de Il Corriere della Sera (11 titoli dal 2011, di cui 2 in inglese)
- Le Long Stories de Il Sole 24 Ore (5 titoli, alcuni gratuiti, dal 2011)
- La Stampa/40K (5 titoli in collaborazione con 40K Books dalla fine del 2011)
- Gli ebook de Linkiesta (5 titoli nel 2012)
- Instant ebook de La Repubblica (8 titoli da Maggio 2012)
- I corti de Il Giornale (fermo a 1 titolo da Maggio 2012)
Tra gli editori e i progetti digitali dedicati ai singles e al giornalismo riporto invece tre realtà italiane segnalate da Tropico del Libro dopo l’ebookfest, l’evento di questo autunno tenutosi a Sanremo: Informant, Quintadicopertina (in particolare il progetto PingtheWorld) e 40K.
Questo dunque in pillole il 2012 dei Singles in Italia. Tante porte si apriranno nel 2013 sperando in partnership più strutturate, lettori più reattivi e esperimenti innovativi.
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